Bimba piange mentre la mamma la consola.
essere genitori

come affrontare la nuova routine in tempi di emergenza sanitaria: suggerimenti per genitori

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La pandemia da coronavirus ha cambiato la vita di tutti noi e ci ha portato ad “nuova normalità” con tante sfide da affrontare. Molti genitori potrebbero sentirsi isolati – dal momento che è così difficile vedere familiari e amici e i corsi di preparazione al parto sono spesso sospesi.

Chi ha terminato il congedo parentale, si trova a dover conciliare la cura non stop del proprio piccolo con il proprio lavoro - svegliandosi ogni mattina con la sensazione di non riuscire a far bene né una cosa né l’altra.

Quello che possiamo dire in questo periodo di incertezza, è che qualunque sia il vostro stato d’animo, è naturale e comprendibile. È una situazione nuova per tutti i genitori, e non c’è una strada “giusta” per affrontarla. Si può semplicemente guardare avanti e riuscire a stabilire, se possibile, una certa normalità.

Ecco qualche suggerimento per aiutarvi a gestire meglio il cambio di routine - e magari anche ad alleviare le normali preoccupazioni che accompagnano questo periodo.

Sfrutta le risorse online

Sono tante le risorse online che possono esserti utile in questo periodo: celebrità, aziende, organizzazioni si siano hanno reso disponibili tanti strumenti per rendere la vita un po’ più semplice. Navigando in rete troverai chi offre lezioni di matematica e di musica (anche nomi famosi!), musei e zoo che aprono i cancelli a visite virtuali, talk e conferenze.

“La didattica a distanza mi stava facendo impazzire” racconta Chiara, mamma di Francesca 7 anni e Pietro 5 anni, “poi un’amica mi ha mandato una lista di siti incredibili: dallo zoo in diretta alla webcam al museo, dalle lezioni di danza e di cucina ai tutorial di scienze e lavoretti vari. Faccio una veloce ricerca su Google la sera prima e metto giù un piano per il giorno successivo. Avere questa routine predefinita ci aiuta a far passare il tempo, e non solo, lo rende utile e divertente”.

Niente sensi di colpa per il tempo passato davanti allo schermo

Con le scuole e gli asili chiusi, molti genitori si sono trovati a dover conciliare la cura dei bimbi con il lavoro. Se anche tu sei in questa situazione, non sentirti troppo in colpa se ti ritrovi ad utilizzare cellulari e iPad come baby sitter mentre cerchi disperatamente di terminare un progetto o mandare quella mail importante. È una circostanza eccezionale e temporanea, non preoccuparti che i tuoi bambini rimangano indietro: anche i loro coetanei sono nella stessa barca! Piuttosto, sempre rispettando le misure di sicurezza, assicurati che possano godere di almeno un’oretta fuori casa ogni giorno, portali ai giardini o semplicemente a fare una passeggiata.

“I bimbi passano decisamente molto più tempo davanti a uno schermo ora che prima della pandemia, ma ho deciso di non colpevolizzarmi per questo” racconta Marco, papà di Tommaso di 4 anni e di Maria di 8. “L’educazione è importante, ma dobbiamo anche pensare ad arrivare a fine mese. Quando passiamo del tempo insieme, ecco, allora quello deve essere tempo di qualità”.

Resta in contatto

Per alcuni neogenitori, la vita in questa fase 2 potrebbe non essere particolarmente diversa da quella abituale, considerando che con un neonato già normalmente si passa molto tempo in casa con la famiglia. Una cosa però è cambiata anche per loro: niente più visite e incontri, niente familiari né amici, niente tate né doule ad aiutarli e ad accompagnarli nella nuova avventura. Sentirsi soli può avere conseguenze negative sul vostro benessere mentale, per cui assicuratevi di mantenere i contatti con l’esterno anche se solo virtualmente. Fare due chiacchiere su Zoom o su FaceTime non sarà mai come bere un tè con l’amica del cuore, ma aiuterà a ridurre i livelli di stress e sarà un diversivo durante la giornata.

“Mi spezza il cuore che i nonni non possano cullare la nipotina, così ci chiamiamo ogni giorno su Zoom. Non è la stessa cosa ovviamente, ma almeno così ci mancano meno e facciamo due chiacchiere” ci dice Valentina neomamma di Alice. “Ogni giorno mi sento anche con altre neomamme, ci facciamo due risate, ci lamentiamo un po’, cerchiamo di parlare di tutto tranne che del virus. Per me è un grandissimo aiuto, riesco a rilassarmi e a fare anche un po’ di gossip!”

Chiedi aiuto se ne hai bisogno

Se ti accorgi che non riesci a far fronte a questa nuova situazione (e diciamocelo, chi ci riesce fino in fondo?) non esitare a chiedere aiuto. Rivolgiti al tuo medico di fiducia o alla tua ostetrica e fai qualche ricerca in rete, troverai molti servizi di supporto.

teniamoci in contatto.

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